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Eventi

Evento 

Titolo:
“I Cantastorie”
Quando:
09.08.2011 - 10.08.2011 21.30 h - 23.30 h
Dove:
Castello di Alvito - Alvito
Categoria:
Sagre/Manifestazioni

Descrizione

“I Cantastorie”

L'Associazione SAOMS in collaborazione con il Comune di Alvito organizza la prima edizione della MANIFESTAZIONE MUSICALE "I Cantastorie".

La manifestazione si svolgera' nei giorni 9-10 Agosto in localita' CASTELLO di ALVITO. Nei suoi due giorni di programmazione, la manifestazione propone due concerti e due spettacoli teatrali ambientati in contesti paesaggistici coinvolgenti e suggestivi. La manifestazione sara' arricchita dalla... mostra di pittura a tema musicale "Ritratti d' Autore in Bianco e Nero" di Roberto Cinti. Verra' inoltre riaperto un sentiero ad alta rilevanza storica che porta alla nota "Grotta del Generale".

Martedi 9 Agosto

Ore 21:00 - SPETTACOLO TEATRALE "Crònica gòtica"
Testo e regia di Barbara Chiarilli.
Lo spettacolo si svolgera' nella rinnovata ed ampliata piazza D'Armi, all'interno delle mura perimetrali dell'antico Castello. Sul palco dello spettacolo teatrale, come in una giostra, sfileranno giullari, dame e cavalieri che spuntano dal cartellone di un cantastorie come immagini di un passato tutt’altro che lontano. Il cantastorie in questione ha un nome: Buccio di Ranallo, e la storia è quella dell’antica città dell’Aquila, la sua cultura e la sua leggenda.

Ore 22:00 - Fulvio Cocuzzo nel CONCERTO " Sott'a ddu' bandiere ".
Canti e storie di Valcomino a 150 anni dall' Unità.
Cantautore, cantastorie, poeta, burrattinaio. Fulvio Cocuzzo e' un poliedrico artista sandonatese. Lui e la sua band presenteranno canzoni e storie della tradizione cominense che cercheranno di ricreare l'atmosfera degli anni in cui la nostra terra passò dai Borbone ai Savoia, toccando le varie problematiche (politiche, economiche, umane) derivanti da questa trasformazione.

Mercoledi 10 Agosto

Ore 18:00 - PERCORSO DELLA MEMORIA
Riapertura del sentiero storico che porta alla "Grotta del Generale", centro di comando tedesco della Seconda Guerra Mondiale. Visita guidata sul posto con narrazione storica a cura di Luciano Santoro.

Ore 21:00 - SPETTACOLO TEATRALE "Pasqualucce de Fossa Majura" Testo di Domenico Buccilli (Mingo). Regia di Ivano Capocciama. Con la partecipazione di Dionisio Paglia, Francesco Pittore, Ilaria Svezia, Annamaria Eramo, Anna Fantozzi, Piero Corrone e con la speciale partecipazione di Daniele Scarsella. Dedicato alla memoria di chi del linguaggio ne fece tempesta.....

Ore 22:00 - Daniele Scarsella nel CONCERTO "Con l'olio nell'acqua". Daniele Scarsella e' un cantaurore di talento con all'attivo una rilevante produzione musicale. L'ultimo album "Con l'olio nell'acqua" sta riscuotendo un notevole consenso da parte della critica specializzata. "...cantaurore in bilico tra scuola genovese e poesia jazz alla Paolo Conte con echi di Messico e sfumature dixieland, tango e milonga..." Rockerilla giugno 2011.




Sede

Mappa
Venue:
Castello di Alvito
Via:
Piazza Lanza
Cap:
03041
Città:
Alvito
Provincia:
FR
Paese:
Paese: it

Descrizione

Il Castello Cantelmo di Alvito è un'antica fortezza posta sulla cima di un colle sovrastante la piana d'Alvito, che si sviluppa in direzione nord-est sud-ovest, dove è pure l'abitato di Castello, frazione intramoenia di Alvito e centro di fondazione dell'attuale città, uno dei primitivi abitati sorti dopo il disfacimento della benedettina Civita di Sant'Urbano. Dagli anni novanta è di proprietà del Comune di Alvito, che sta provvedendo a ricostruirlo nelle parti andate, col tempo, distrutte, e a riconsolidare quanto rimasto, per promuovervi incontri culturali e manifestazioni sociali. È anche conosciuto col nome di Castello di Alvito, benché amministrativamente si indichi in tal senso l'intera frazione alvitana in cui è sito il maniero.

Ancora alla fine del XIX secolo il castello doveva apparire grossomodo integro delle sue strutture e conservare tutta l'imponenza originaria. Diversi terremoti del XX secolo e anni di abbandono però causarono il crollo e la perdita degli elementi architettonici più vistosi, dal maschio alle merlature.

La struttura architettonica è costruita secondo i modelli dell'economia militare e non ha subito interventi di restauro filologico o manieristico come successo ad altre strutture simili e conserva quindi tutte le forme medievali. Gli elementi principali sono i sistemi difensivi, disposti progressivamente da un perimetro esterno al centro e l'edificio in cui risiedevano i castellani. Una prima cerchia muraria alta cinque metri circonda tutta l'area su cui si è sviluppato il castello, di forma trapezoidale, ricavata spianando la cima del colle; alle prime mura, che si innalzano per cinque metri, corrispondeva un fossato profondo altri cinque nel lato che dà verso il centro abitato. Una seconda cerchia muraria proteggeva l'edificio vero e proprio, protetto da quattro muraglioni a scarpa, con quattro torri angolari alte 14 metri e larghe 11 di circonferenza alla base e 9 alla cima. Al centro della seconda cerchia si ergeva un edificio quadrangolare, il maschio, che si innalzava per 11 metri più in alto rispetto al resto del castello: al lato sud dell'edificio dovevano trovarsi le stanze della nobilità, mentre nei restanti locali risiedeva la servitù e le guardie. Una torre ottagonale ne proteggeva l'accesso.

Dagli anni Novanta il castello è di proprietà del comune di Alvito, che sta provvedendo a ricostruirlo nelle parti andate, col tempo, distrutte, e a riconsolidare quanto rimasto. I primi interventi risalgono al 1994 e sono stati affidati dalla provincia di Frosinone all'architetto Giulio Rossetti, che ha curato la ricostruzione, con le pietre originarie, di parte delle torri, delle merlature e dei principali ingressi, ripulendo gli accessi e restaurando le volte principali. Alcuni ambienti sono ancora in fase di ricostruzione. La struttura ospita nel periodo estivo una manifestazione culturale denominata Castello Reggae, in cui diversi musicisti si esibiscono con composizioni e performance di ispirazione caraibica, con gli strumenti e i suoni tipici della musica reggae, dello ska e del rhythm and blues. In uno dei cortili interni è stata installata una voliera.

 


Edificato alla fine del secolo XI dai conti D’Aquino per un impegno preso con l’abbazia di Montecassino che desiderava un avamposto a guardia dell’accesso nord della valle.

Ricordato nei Registri Angioini come edificio militare (nel 1293 era tenuto in perfetto assetto di guerra, con abbondanti munizioni e considerevoli provviste alimentari), dopo il terremoto del 1349 che lo distrusse venne riedificato e assunse anche funzioni di palazzo feudale, dimora dei Cantelmo.

L’impianto, di notevole estensione, è attualmente ridotto ad un rudere, in cui sono comunque leggibili avanzi di possenti mura strombate, resti di bastioni e torri. A pianta pentagonale, ha tre torri cilindriche che guardano verso i tre lati della valle, di cui quella di sud-est conserva tracce di antiche merlature.

Fonte: Storia della Città - Rivista internazionale di storia urbana e territoriale - N°2 Electra Periodici

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